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lunedì 16 giugno 2025

Come la Juve



Primo capitolo
Secondo  capitolo
Terzo capitolo
Quarto capitolo
Quinto capitolo
Sesto capitolo
Settimo capitolo
Ottavo capitolo

Siamo rimasti con i poliziotti che quasi estraggono i camionisti e si fanno dare i documenti. Noi rimaniamo a rispettosa distanza ed attendiamo. I camionisti, stranieri, fingono di non capire, ma dalla precedente sosta a [REDATTO +5] sappiamo che l'italiano lo capiscono benissimo.
Quando un poliziotto ci si avvicina io gli consegno i nostri documenti e gli faccio presente che i due camionisti fanno i finti tonti.

Poliziotto: «Tranquillo, ora gli insegniamo noi l'italiano»

Spiego la situazione e le irregolarità che abbiamo rilevato, sovraffollamento, animali di età diversa mischiati, animali malati, mezzo inidoneo e tanta altra roba brutta. Gli agenti si dimostrano molto interessati e motivati, e ci istruiscono di seguirli in stazione dove sta arrivando anche il personale dell'ulss.

Arriviamo a notte fonda quasi assieme ai veterinari che si dimostrano gran poco interessati a noi, erano anche leggermente scocciati di essere stati "tirati giù dal letto". 

Con l'assistenza di alcuni agenti un'oretta dopo riusciamo ad intrufolarci negli uffici insieme ai veterinari dell'ulss con cui inizia una proficua collaborazione e che concordano con le nostre osservazioni. Uno dei veterinari confrontando i documenti di viaggio e il cronotachigrafo si accorge di grosse anomalie

Veterinario: «Ma qui non combacia nulla! Ma questi hanno parruccato le soste! ... Questi hanno fatto come la Juve! ... Hanno parruccato anche il cronotachigrafo!»

Ci sono grandi discrepanze e a questo punto gli agenti decidono di controllare più scrupolosamente il camion perchè le irregolarità probabilmente non si limitano solo al trasporto di animali.

Le cose si mettono molto peggio per l'azienda di trasporto.
Tante altre irregolarità emergono. Da qualche parte più a sud parte un'automobile con una valigetta contenete molte decine di migliaia di Euro ed un autista molto nervoso. Nel frattempo io e $collega_P ci aggiorniamo sulle rispettive situazioni. Il loro camion era messo sì male, ma non così tanto; stavolta abbiamo beccato noi il peggio. 

Uno degli agenti ci spiega che i camion, essendo stranieri, non possono muoversi finchè le sanzioni non sono pagate, ma che non possono accettare assegni o pagamenti con carta, quindi in questo caso l'unica è la valigetta. E io mi chiedo: a tarda notte le banche sono chiuse, quindi chi è che in casa ha molte migliaia di euro in contanti?

L'incaricato di trasporti non è affatto contento della nostra presenza, ma i poliziotti gli spiegano che, prima di preoccuparsi di chi c'è e meglio se si preoccupa del suo camion e del suo carico.

Ormai si è fatta tarda mattina e il lavoro è finito. Il camion dell'orrore riprende il viaggio verso la catena di smontaggio mentre noi salutiamo gli agenti e ci dirigiamo nuovamente verso nord.

La missione è ormai compiuta e il tempo a disposizione finito; le ragazze del TSB avranno molto da scrivere all'unione europea. Nonostante il gran successo dei camion fermati e pesantemente sanzionati resta l'amaro in bocca del sapere quanti invece passano facendola franca.

Poche ore dopo tutte le squadre sono riunite al nord per un ultimo saluto e un abbraccio come fossimo vecchi commilitoni che si conoscono da una vita, stanchi, soddisfatti e tanto desiderosi di un comodo letto, ma pronti ed ansiosi di iniziare una nuova avventura. Ci si rivedrà presto.

 

lunedì 9 giugno 2025

Grand theft lamb


Primo capitolo
Secondo  capitolo
Terzo capitolo
Quarto capitolo
Quinto capitolo
Sesto capitolo
Settimo capitolo

Siamo rimasti a quando il camion svicola via nel tentativo di non essere fermato dalla polizia e obbligato ad uscire al casello. Una mossa davvero poco saggia. 

Volante 2: «Eccheccazzo»
Volante 2: «Ha fatto lo scemo ha fatto!»
Volante 1: «Mo gli facciamo vedere li sorci verdi»

Le volanti in pochi istanti recuperano e si portano davanti e a sinistra del camion che ovviamente non può competere in termini di prestazioni e agilità. 

Operatore: «Fatelo uscire al prossimo casello poi portatelo in stazione»
Io: «Se serve abbiamo filmato tutto»
Operatore: «Ci pensiamo dopo»

Io faccio segno ad $I di avvicinarci al camion.
Procediamo tutti in formazione fino ad approcciare il successivo casello. Le due volanti si pongono davanti di sbieco agitando le palette ed indicando al conducente del camion di imboccare la rampa d'uscita dell'autostrada. Il camion invece si ferma. In mezzo all'autostrada. Il camion sterza un poco e punta la corsia d'emergenza. Una volante gli taglia la strada. Da dietro si avvicinano altre vetture a velocità sostenuta. Noi che siamo dietro accendiamo le frecce d'emergenza ed ascoltiamo i concitati scambi tra le volanti e la sala comando. Dall'altoparlante di una delle volanti prorompe a tutto volume

Volante 1: «MUOVITIIII!!! VAI AVANTI!!!»

 Continuando ad indicare con la paletta la rampa d'uscita.

Il camionista, rassegnato, imbocca la rampa e si dirige al casello, le volanti si mettono davanti e dietro e noi in coda li seguiamo. Attraversato il casello e accostato il camion a destra i poliziotti essenzialmente saltano sul camion e quasi trascinano fuori i conducenti. Come dargli torto.


lunedì 2 giugno 2025

Uno al prezzo di due


Primo capitolo
Secondo  capitolo
Terzo capitolo
Quarto capitolo
Quinto capitolo
Sesto capitolo

E così i nostri eroi si trovano all'inseguimento di un camion stipato oltre l'inverosimile. Il fiuto di $I si rivela infallibile e anche troppo efficiente; presto ci accorgiamo che dietro di noi c'è un secondo camion messo altrettanto male. La macchina con il mio collega è non troppo distante e in un'oretta riesce a raggiungerci. Nel frattempo abbiamo già iniziato (di nuovo) il balletto delle telefonate, e di nuovo nessun distaccamento della stradale ha mezzi disponibili, tutti indaffaratissimi. Si ripete esattamente lo stesso copione fino ad arrivare a [REDATTO +5] che si dimostra di nuovo cooperativo. Giunti sul posto però ci informano che non potevano fermare due camion, quindi uno lo lasciano ripartire. Io, $Collega_P e tutte le donzelle ci guardiamo perplessi ma così è, non possiamo opporci e non è buona idea mettersi a discutere.

Il team di $Collega_P rimane a [REDATTO +5] mentre io le fanciulle della mia squadra ci lanciamo all'inseguimento del camion liberato. Ormai è tarda sera. Inizio il nuovo balletto delle telefonate e a [REATTO +7] trovo un operatore dal toscanissimo accento tutto elettrizzato alla prospettiva fare qualcosa diverso dal solito. Rispiego tutta la storia, chi siamo, cosa stiamo facendo e dove siamo, nel frattempo lui contatta le volanti per organizzare l'intercettazione. Gli spiego che anche che il camion in questione è quello che [REDATTO +5] hanno lasciato andare perchè non potevano fermarli entrambi.

Operatore: «Ma cosa vor dì 'che non possono fermà du camion?!»
Io: «Guardi, non so che dire, è questo ciò che ci hanno detto...»
Operatore: «No no, sì, sì, immagino, sto parlando col mio collega qui in sala controllo ... chiamali, chiamali! ... chiama! ... chiedi cosa vor dì 'che non possono fermà du camion! ... mi devono spiegà cosa vor dì 'che non possono fermà du camion!»

Rimanendo sempre al telefono aggiorno l'operatore sulla nostra posizione lungo l'autostrada non posso fare a meno di sentire in sottofondo l'altro operatore, che dall'accento doveva essere romano, discutere a sua volta al telefono in merito al mancato controllo del camion. Il sottile tono beffardo mi fa dedurre che si stesse togliendo alcuni sassolini dalla scarpa.

Siccome quelli di [REATTO +7] sono volenterosi e hanno voglia di far vedere che la polizia c'è ci mandano ben due volanti per intercettare il nostro camion.

Io:«Ora siamo al kilometro 10 e 1»
Operatore: «Avete sentito?»
Volante1: «Sentito, sentito, noi siamo subito fuori dalla seconda galleria. Quando state per entrarci ditecelo e iniziate a rallentare lasciando spazio tra voi e il camion. Lo facciamo uscire al casello»

Riporto a $I che è alla guida

Io: «Ok, stiamo entrando nella seconda galleria»
Operatore: «Pronti pronti, stanno arrivando!»
Volante 1: «Motori accesi, pronti, dicci quando ci vedi»
Io: «Ecco, ora vi vedo»
Operatore: «Vai Vai Vai»

Le due volanti che erano ferme nel buio di una piazzola balzano fuori accendendo tutte le luci, una si piazza davanti e una dietro al camion obbligandolo a rallentare. Cercano di indirizzarlo verso lo svincolo poco più avanti, invece il camion, capito cosa stava succedendo, si butta sulla sinistra e accelera...

lunedì 26 maggio 2025

Pronti a dar battaglia


Primo capitolo
Secondo  capitolo
Terzo capitolo
Quarto capitolo
Quinto capitolo

L'operazione inizia il primo pomeriggio, così siamo riusciti a riposare un poco dalla fatica accumulata. Ci appostiamo lungo l'autostrada slovena attendendo i camion di passaggio ed inseguendo quelli per il trasporto animali vivi, l'occhio esperto di $I e $S comprende facilmente se sono in regola o potenzialmente fuorilegge. Trascorriamo diverse ore facendo gli yoyo avanti e indietro per l'autostrada slovena perchè i dannati camion sono tutti vuoti. E io mi sento anche abbastanza inutile. Ci raccontiamo vari aneddoti sulle nostre avventure e mi spiegano che stiamo cercando di trarre vantaggio dalle autostrade slovene che hanno molte più uscite e quindi molte più possibilità di girarsi e tornare indietro, ma soprattutto non si paga il pedaggio per singola corsa ma invece c'è la vignetta. In effetti la stessa cosa in Italia sarebbe costata un capitale.
Inseguendo vari camion ci spingiamo fino quasi il confine, e decidiamo di fermarci all'ultima area di sosta dove ci sono diversi mezzi fermi a riposare. Ormai si avvicina la sera e ci sorge il dubbio che molti potrebbero aver scelto la via più settentrionale passante per Gorizia, che in teoria è anche più breve. Le ragazze mi chiedono di andare ad "interrogare" un camionista italiano a riguardo, magari ha qualche informazione utile.
Tutto contento di fare qualcosa di utile mi avvicino alla trattrice, estraggo il mio distintivo e chiedo. Il camionista mi spiega che in genere tutti passano per Trieste, l'altra via è troppo ripida e battuta da venti forti; pochi si arrischierebbero. Ringrazio e mi congedo tornando alla macchina, realizzando il mio errore.
Mi sono completamente scordato che sono all'estero, anche se per pochi chilometri.
Già mi vedo il giornale titolare "Guardie Zoofile provocano crisi internazionale".

Veloci come il vento torniamo sui nostri passi e ci rimettiamo in attesa di altri veicoli.
Un'oretta dopo finalmente la fortuna ci arride ed il fiuto di $I percepisce uno dei mezzi che attendiamo con ansia al varco...

Questa volta sarà più divertente. Molto più divertente...

lunedì 19 maggio 2025

Riprova sarai più fortunato

Primo capitolo
Secondo  capitolo
Terzo capitolo
Quarto capitolo

Intanto che inseguiamo il camion con gli sfortunati agnelli io mi metto in contatto con la polstrada di [REDATTO] i quali, come da miglior tradizione, cadono dal pero. Nel frattempo ricevo aggiornamenti, un altra squadra è all'inseguimento di un altro camion mentre l'ultima squadra, quella con $collega_PP si è spinta molto più ad est ed è entrata in territorio ungherese per verificare un allevamento rinomato per le condizioni particolarmente agghiaccianti con cui tratta e carica gli animali. $collega_PP mi conferma che le ragazze sono completamente prive del concetto di paura.
In mezzo al nulla più totale, in piena notte, dove c'è solo l'allevamento e un paio di tir nel bel mezzo delle operazioni di carico il trio si lancia all'ispezione. $collega_PP aveva seriamente paura che li facessero a pezzi per darli in pasto ai maiali.

La polstrada mi i informa che non hanno mezzi disponibili e mi suggeriscono di provare a contattare la stazione di [REDATTO +1]. $collega_PP aveva diligentemente preparato tutti i numeri e c'era anche questo. Da [REDATTO +1] anche loro dicono di non avere pattuglie da mandare, e intuendo come finirà la notte gli suggerisco di prepararsi comunque, visto che minimo un altro camion con numerose irregolarità arriverà a loro portata nella mattinata.

Insisto con le telefonate fintanto che attraversiamo l'Italia e finalmente la stazione di [REDATTO +5] si dimostra volenterosa e pronta a intervenire.
Io mi vergogno un po' della situazione, ma le ragazze mi raccontano di situazioni ben peggiori, come in Francia, quando hanno attraversato l'intera nazione da ovest a est senza che nessuno intervenisse e stufe hanno mollato l'insegnamento per andare direttamente dalla gendarmerie e trovarli tranquilli con le gambe incrociate sul tavolo. Dev'essere stato triste e divertente allo stesso tempo.
Ormai è mattina inoltrata quando la pattuglia ci intercetta e obbliga il camion ad arrivare alla loro stazione.
Il veterinario dell'ulss dapprima diffidente dopo un oretta si scioglie e inizia a collaborare con la nostra veterinaria. Nel primo pomeriggio l'operazione è compiuta e il camion è libero di ripartire, non prima di aver dovuto pagare molte decine di migliaia di euro per le tante infrazioni commesse. Siamo tutti molto appagati, anche gli agenti della polstrada che ci ringraziano; non gli capita spesso di intervenire su questa materia.
$T nel frattempo mi aggiorna sul loro pacco, e la preallerta della stazione più a nord ha funzionato. Il loro camion aveva irregolarità ancora più gravi. Degno di nota che la motrice è risultata completamente fuori norma, e quindi sottoposta a fermo amministrativo; dal sud Italia è quindi dovuto apposta partire un rimpiazzo.
Le catene di smontaggio si saranno dovute fermare, almeno per un po'.

Trionfanti ripartiamo verso nord ad attendere il prossimo passaggio, che non si fa attendere…

lunedì 12 maggio 2025

Contatto


Primo capitolo
Secondo  capitolo
Terzo capitolo

Molte ore dopo, nel parcheggio di un amena area di sosta slovena aspettiamo il passaggio dei camion. Il sesto senso di $I si attiva e ci lanciamo all'inseguimento dell'ennesimo rimorchio, questa volta è carico di poveri agnelli diretti alle catene di smontaggio, come le chiama $Collega_PP.
$I sorpassa lentamente per dar modo a me e $S di guardare dentro. Io vedo a malapena che è carico, mentre $S ha già stimato che il mezzo è sovraccarico e che gli animali sono di età miste e che non sono adeguatamente separati e che...
Anche la targa della motrice corrisponde ad una nota. bene, abbiamo il nostro primo pacco. Ora dobbiamo "solo" accertare le violazioni e far intervenire le autorità. La prima parte spetterà alle gentil donzelle, la seconda a me.
Pediniamo il mezzo e io suggerisco di tenere una maggior distanza in modo che i conducenti non si insospettiscano, ma mi spiegano che non è necessario visto che ormai il giornale di viaggio è fatto e non possono correggere le irregolarità, piuttosto è più facile perdere il contatto visivo a causa del traffico o dei caselli italiani. Io sono abituato ad altri tipi di inseguimenti.
Un centinaio di kilometri dopo il mezzo si ferma all'autogrill e noi anche. Le due investigatrici balzano fuori dall'auto ed armate di torce e videocamera iniziano ad ispezionare dall'esterno il rimorchio ed il belante contenuto.

Anche i due conducenti scendono dalla motrice.
È ormai buio.
Guardano le due ragazze.
Io vedo che c'è ben poca gente in giro.
Lo vedono anche loro.
I due energumeni si guardano tra di loro.
Guardano di nuovo le ragazze.
Si avvicinano a loro con fare poco rassicurante.

La cosa non mi piace.

Lesto come un giaguaro mi infilo la pettorina delle guardie e scendo anche io dall'automobile, imbracciano il mio torcione d'assalto a mo' di mitraglietta, ma restando dietro la portella.
I due energumeni mi guardano. Ci separano una decina di metri.
Si guardano di nuovo.
Guardano ancora le ragazze.
Guardano di nuovo me.
Anche io li guardo sempre imbracciando il torcione.
In tutto questo le ragazze sono sempre intente a ispezionare dall'esterno il rimorchio.
I due energumeni si girano e tornano verso la sulla motrice.
Se ne vanno.

Le due incosce due colleghe continuano ad ispezionare il camion fino a quando non si mette in moto ed inizia a fuggire, poi corrono verso la macchina pronte a lanciarsi all'inseguimento. Restano sorprese vedendomi così "minaccioso", io resto sorpreso nel constatare che il mio bluff ha funzionato.
$I balza al posto di guida e in pochi istanti raggiungiamo l'autoarticolato, che tanto distante non poteva andare. Nonostante il poco tempo a disposizione con grande efficienza le tedesche hanno comunque acquisito tutte le prove che servono, quindi inizio a comporre il numero della polstrada di [redatto]. Nel frattempo chiedo alle fanciulle se si sono rese conto di che rischio hanno corso; per tutta risposta dicono che lo fanno sempre ed è l'unico modo per ottenere informazioni certe prima di chiamare. Spiego loro che la linea di confine tra coraggio e incoscienza è sottile, loro replicano che anche noi guardie corriamo i nostri bei rischi. Touchè.

Questa è una delle incognite di operare con gente che non si conosce, di squadre o associazioni il cui modus operandi è tutto da scoprire; nasconde insidie ed interessanti opportunità di confrontarsi e migliorare.

Intanto riesco a prendere contatto con la stazione di [redatto] e inizio a spiegare la situazione…

lunedì 5 maggio 2025

Rendez-vous

Primo capitolo
Secondo  capitolo

Giunge il momento di partire, l'incontro è a Lubjana per il tardo pomeriggio. Io e $Collega_P decidiamo comunque di partire con discreto anticipo, la strada è lunga e l'imprevisto è dietro l'angolo. In origine avevamo deciso di usare autobus o treni, ma il tempo di percorrenza sarebbe diventato mostruosamente lungo, quindi si è optato per la mia macchina. Il TSB conferma di aver un buon grado di organizzazione, pianificano il nostro arrivo riservando un posto auto per la mia macchina per tutta la durata dell'operazione. Anche le squadre son già preparate, con ruoli, aree di intervento e strategie pianificate

Arriviamo per primi e prendiamo possesso delle nostre stanze per la notte, probabilmente l'ultimo riposo comodo che avremo per un po', ed esploriamo i primi dintorni dell'affascinante città. In un paio d'ore arriva il resto della squadra, ognuno autonomamente. Così facciamo la conoscenza di $I, $SG, $M, $SH, $MR e $KK e decidiamo di iniziare un breefing al bar vicino all'albergo. $T telefona per dire che è arrivata e decido di andarla a prendere all'ingresso dell'albergo, dimostrando immediatamente le mie abilità di investigatore non intuendo chi fosse quando, appena uscito dal bar, mi passa a fianco.

Con l'aiuto di un paio di birre la lingua si fa più fluente ed iniziamo a scambiarci storie ed aneddoti.
Abbiamo così conferma che il TSB opera questi controlli da molti anni e che hanno ormai grande esperienza. Il team è composto da personale che svolge queste attività a tempo pieno e che viaggia in tutto il mondo per svolgere le ispezioni, a volte coadiuvato da volontari; il restante tempo è impiegato nella produzione di dettagliati report per le autorità nazionali ed europee con i quali denunciano il mancato rispetto delle normative, la scarsa efficienza degli organi di controllo e quando è il caso anche i rischi per la salute pubblica. Tutto questo essendo una onlus. In passato sono riusciti a contribuire all'inasprimento di diversi regolamenti ed ad interdire le importazioni in Europa di certi tipi di carne, limitando così molto questi commerci particolarmente crudeli.

Ci viene spiegato in dettaglio il piano per l'operazione che durerà due giorni. Una squadra attenderà i camion sospetti al confine con l'Ungheria, sperando che non prendano una direttrice più meridionale proprio per aggirare i nostri controlli; le altre due squadre attenderanno più ad est per intercettarli e inseguirli fino al territorio italiano e se il caso fino al macello, approfittando di una loro eventuale sosta per poter guardare dentro al rimorchio ed accertare irregolarità. Io e $Collega_P siamo un po' perplessi, come fanno a capire quali sono i mezzi più "promettenti"? Scopriamo che in realtà loro hanno già una vaga idea di quali saranno i mezzi con irregolarità perchè sono sempre gli stessi. Le ditte di trasporto sono tante ma in genere ognuna ha la sua tratta con sempre le stesse motrici e gli stessi rimorchi, di cui le targhe sono ormai note, ed ogni ditta ha un suo diverso approccio al rispetto delle regole.

Noi in questi giorni daremo la caccia ad una delle peggiori.

Raccontano che il titolare di questa alcuni anni fa fu fermato da loro con la polstrada e disse, con malcelata arroganza, che preferisce prendere le sanzioni piuttosto che mettere a norma i suoi mezzi, gli costa meno, e che dei venti o trenta mila euro di sanzioni se ne frega, li scarica sui clienti.

Persone raccomandabili.

Si avvicina l'ora di cena e ci spostiamo verso un ristorante, e con l'occasione esploriamo altri scorci della città con $T che ci fa da guida. Davanti ad una lauta cena mettiamo a punto gli ultimi dettagli e le squadre. Io sarò con $I e $M; rispettivamente veterana e veterinaria, ed essendo io uno dei due interpreti ci muoveremo tra Slovenia ed Italia. $Collega_P molto diligentemente ha preparato un elenco - rigorosamente cartaceo - con tutti i numeri di telefono di tutti i comandi di polizia e delle centrali operative che incontreremo lungo la strada, da Trieste a Roma.

Ci spiegano che quest'anno hanno anche già allertato la polstrada di $Città con la quale dovremmo collaborare per i controlli con alcuni mesi di anticipo. Hanno anche ricevuto una risposta dal comandante che conferma la loro disponibilità a fornire assistenza. Siccome le ragazze sanno come funzionano le cose, ogni squadra ha la sua bella copia delle lettere da esibire quando cascheranno tutti dal pero sostenendo di non sapere nulla e di non essere stati informati...

lunedì 28 aprile 2025

Partenza

Passa un mese, e nel frattempo otteniamo maggiori dettagli da $T in merito all'operazione. Durerà tre o quattro giorni e ci muoveremo tra l'Ungheria e l'Italia. Il piano è intercettare mezzi sospetti lungo le direttrici di traffico principali e seguirli al fine di acquisire informazioni e nel caso chiedere il supporto della polizia stradale e dell'ulss affinché accertino le irregolarità e sanzionino i trasportatori.
La cosa è interessante perché le sanzioni sono a tre e quattro zeri; se è vero quello che dicono, cioè che ad ogni operazione riescono a far fermare e sanzionare tre o quattro camion è un bel colpo. Niente in confronto alle decine che transitano ogni giorno per settimane, ma penso che sia il massimo che si può fare. Resta da capire come fanno a individuare i camion più interessanti, forse è l'esperienza.
Scopriamo anche che il TSB svolge spesso e da molti anni operazioni simili in tutta Europa e nel mondo e conoscono bene le normative europee ed extraeuropee.
Infine preparano un bel report per l'unione europea cosicché le responsabilità vengano accertate.
Strategia molto acuta ed efficace, se è vero che le autorità italiane in genere si dimostrano disinteressate se non complici, quelle europee invece sono più efficaci e vanno a fondo della questione, anche se lentamente. Un esempio lo abbiamo avuto con la questione dei roccoli, settimane di lavoro a raccogliere informazioni sul campo e accertando le irregolarità che avvengono nei roccoli, report trasmesso alla commissione ambiente. Grazie anche all'interessamento dell'inossidabile Andrea Zanoni l'iter fu particolarmente rapido e le amministrazioni fecero marcia indietro.

Mi torna in mente un simpatico aneddoto raccontato da un collega della stradale dell'Emilia Romagna alcuni anni prima. Un giorno loro, carabinieri, ulss e chi più ne ha più ne metta vennero convocati dall'ispettore regionale, particolarmente adirato.
$Ispettore: Sono inca$$ato come una iena, perhé voi non fate il vostro lavoro, migliaia di camion arrivano pieni di irregolarità e voi non solo li lasciate passare senza controllarli - ora si rivolge a quelli dell'ulss - ma li rilasciate pure l'autorizzazione! E così l'unione europea rompe i $c0gl10ni al governo, il governo li rompe al ministro dei trasporti e lui li rompe a me, ed ora io li rompo a voi! - Inizia a battere il pugno sul tavolo - Da adesso voglio veder passare sul mio tavolo ogni relazione, ogni verbale ed ogni autorizzazione connessa al trasporto di animali. Ogni giorno. 

La nuova politica durò solo alcuni mesi, giusto il tempo che si calmassero le acque. Che c'entrino i nostri nuovi amici del TSB? Probabile.

La cosa si preannuncia sempre più interessante.

lunedì 21 aprile 2025

TSB - AWF


Io: Cosa?
$Caponucleo: La sede ENPA di Genova ci ha chiesto di prendere contatto con questi volontari dalla Svizzera, chiedono supporto per una operazione internazionale. Riguarda i trasporti. Prendi il numero e prova a sentirli, te che parli inglese.
Io: Che c'entra Genova?
$Caponucleo: Avevano il loro contatto, allora Genova ha chiesto a Roma e loro hanno pensato a noi, visto che siamo molto attivi.
Io: Mannaggia a noi e al nostro essere molto attivi.
Non so bene il perché ma questa cosa all'inizio non mi sembrava una buona idea, sarà stata diffidenza.
Finché gli altri discutono di altre faccende io chiamo questo numero e faccio la conoscenza di $T, fortunatamente lei parla molto bene l'italiano e cominciamo a mettere i doppi puntini sulle ü e i taglietti sulle t, infatti l'associazione di cui fa parte è la tedesca Animal Welfare Foundation - Tierschutzbund Zürich.

In pratica stanno pianificando un'attività di ispezione sui trasporti animali dall'est Europa verso dei macelli del centro Italia. Da operazioni già svolte in passato sanno che le irregolarità sono endemiche: sovraffollamento, mancato rispetto delle pause, falsificazione dei documenti e molto altro sono la prassi. Hanno però bisogno di interpreti che facciano da collegamento sul posto con la polizia e che li aiutino.

Cosa che non sapevo, l'Italia è grande consumatrice di carne di cavallo ed agnelli, specialmente al sud, e nel periodo di natale e pasqua il numero di mezzi in transito aumenta enormemente per soddisfare l'immensa richiesta.

Dalle mie precedenti esperienze in merito a trasporti di animali vivi so che la situazione generale è disgustosa, quindi mi riesce facile immaginare che $T abbia ragione.
Però sono ancora perplesso, non ho mai sentito parlare di loro prima e non sono del tutto convinto di voler lanciarmi in quest'avventura che durerà giorni.
Io: Ok, ma perchè dovrei andare proprio io?
$Caponucleo: Andrete te e $collega_P, visto che parlate bene inglese
Formeremo due o tre squadre, quindi un paio di interpreti servono.
Dei preparativi per fortuna non ce ne occupiamo, faranno tutto loro visto che hanno una certa esperienza a riguardo.

Ormai sono a bordo...

lunedì 4 novembre 2019

Denteblu

Tanto per cambiare sono in macchina con $Collega_M verso nuove e mirabolanti avventure. Il discorso piano piano finisce sulle sue recenti non-così-mirabolanti avventure con la polizia locale.
M: Qualche giorno fa mi hanno fermato perché ero alla guida col cellulare...
È un problema abbastanza sentito. Giustamente la normativa è severa, ma d'altro canto in molte situazioni ci troviamo a dover coordinarci, oppure a ricevere informazioni da segnalanti.
M: ...Stavo facendo la rotatoria della zona industriale e loro erano lì, e mi hanno beccata...
Poi ovviamente usiamo il telefono anche per i fattacci nostri, ma quella è un'altra storia. Per questa ragione ho comprato un auricolare bluetooth. La Twingo non è equipaggiata come le auto moderne.
Io: Cos'è? La seconda volta?
M: Terza... credo.
Da poco il codice della strada era stato inasprito, quindi la prossima volta per $Collega_M verosimilmente sarebbe scattata la sospensione della patente.
Io: Quanti punti ti restano?
M: ...
Era meglio non toccare il tasto.
M: Finirò rovinata, multe da pagare, corsi di recupero punti... Lavorerò solo per pagare multe...
Effettivamente la guida al telefono non è l'unico problema, neanche il più grave.
Però mi viene in mente una cosa.
Pastroccio un attimo con le configurazione della sua macchina, raggiungo il menù del bluetooth ed è come immaginavo. Prendo il suo cellulare, cerco nuovo dispositivo, accoppio, confermo il codice di sicurezza. Abbinamento riuscito. Poi dal suo telefono chiamo il mio. Pochi secondi dopo nell'autovettura si diffonde il classico suono di un telefono che attende la risposta dell'altro.
$Collega_M assume un espressione mista tra l'entusiasmo di chi ha un problema in meno, il dolore di chi realizza che poteva avere qualche centone in più nel portafoglio e la rabbia di chi...
M: ARM_! Non potevi farlo prima?
Io: E perché non l'hai fatto tu? È la tua macchina, mica la mia.
M: E io come facevo a saperlo?
Apro il bauletto portaoggetti, dentro c'è il manuale d'uso e manutenzione dell'autovettura. Ovviamente ancora chiuso nel cellophane. Lo estraggo e glielo mostro.
Io: Leggendo qui, è sicuramente scritto insieme a molto altro.
Lei si ritrae come un vampiro alla vista di un crocifisso.
M: Mai letto.
Io: Lo avevo intuito.
Poco dopo giungiamo a destinazione e il discorso cade. Chissà quanti segreti ancora racchiude quel misterioso manuale, che oggi sicuramente è tuttora avvolto nel suo cellophane.

lunedì 1 gennaio 2018

Auto finanziamenti

Ogni tanto capita che ci venga chiesto dove troviamo i fondi per operare. Può essere un cittadino non troppo felice della nostra visita ed in vena di polemiche, ma altre volte sono persone davvero incuriosite e magari desiderose di fornire un supporto reale alla causa.
Siamo tutti volontari, nessuno di noi è retribuito, al momento in cui scrivo non abbiamo automezzi del nucleo, usiamo i nostri personali (con i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano). Quindi non abbiamo particolari spese vive. Le attrezzature come divisa, fregi, lettori di chip e altri supporti tecnologici sono costosette ma l'acquisto è una tantum. La maggior spesa paradossalmente viene dai costi di cancelleria e dalle spese di notifica.
Insomma, con un uso oculato delle risorse riusciamo a muoverci agevolmente. Certo, con più fondi potremmo permetterci qualche veicolo più adatto di una povera Twingo, la mia povera Twingo. Ma questo è ciò che passa il convento.
Una forma di "autofinanziamento" discretamente efficiente, messa a punto da $Collega_M, è quella del casello autostradale. Autofinanziamento nel senso che lo facciamo proprio in auto.
A volte capita di dover usufruire dei servizi delle autostrade perché dobbiamo giungere sul posto nel più breve tempo possibile, o perché non abbiamo abbastanza tempo per evadere tutte le segnalazioni.
Al casello d'uscita, mentre paghiamo il dovuto, $Collega_M compie una rapida scansione dell'asfalto e dello sportellino dove la macchina fornisce il resto. Rapida come un giaguaro individua e si appropria di eventuali monetine cadute o dimenticate. Incredibilmente ogni volta salta fuori una porzione interessante della tariffa, occasionalmente anche più di quanto pagato. Sì, la fortuna di $Collega_M è sfacciata.

Alcuni dicono che è il karma che ci ricompensa per le nostre buone azioni. Io non ci credo, ma è bello pensare che ci sia una stella che ci guarda e ci assiste…

lunedì 18 dicembre 2017

Horresco referens

È mezzanotte inoltrata. Siamo al termine di una lunga ed impegnativa riunione con tutti gli altri colleghi, temi del giorno sono i nuovi aggiornamenti normativi in merito agli animali d'affezione, le recenti sentenze di cassazione e gli sviluppi di un paio di casi molto delicati che alcuni altri colleghi stavano seguendo. Pertanto all'unanimità si decide di concludere al bar per discutere delle ultime trivialità davanti a una buona birra.
$Collega_M mi si avvicina è fa una strana domanda.
$M: Ascolta, ti ricordi se di recente è successo qualcosa di strano alla mia macchina?
Io: Cosa intendi esattamente? Perché me lo chiedi?
$M: Perché hai fatto caso che il climatizzatore non funzionava sto gran che bene di recente? Portata dal meccanico abbiamo scoperto che intere parti del motore si erano staccate e anche l'unità del climatizzatore era a penzoloni.
Io: Devono essere stati degli urti fortini.
$M: È quello che ha detto anche il meccanico.
Nel frattempo le mie bacate schede di memoria riesumano i ricordi che mi servono
Io: Ti ricordi di quando facendo retromarcia ti sei dimenticata che c'era il marciapiede? E quando hai tamponato il furgoncino? E anche quella volta che non hai visto i dossi artificiali? E…
$Collega_M si fa pensierosa. Il suo stile di guida è un po' distratto, ma incredibilmente non ha mai fatto danni degni di nota. Io in un singolo incidente ho fatto più di lei in anni e anni di tanti piccoli inconvenienti.
Io: …anche quando nella strada sterrata andavi troppo veloce e c'erano le buche? Poi…
In effetti mi tornano in mente molti episodi, e questi sono solo quelli che abbiamo vissuto assieme.
Io: …mi ricordo che…
$M: Sì sì va bene basta.
Io: …ma no aspetta, quando mi hai raccontato che hai urtato una macchina parcheggiata al centro commerciale e gli hai lasciato il bigliettino per contattarti…
Dagli occhi di $Collega_M intuisco che è assalita dall'orrore di tutti questi ricordi.
Io:  …per non parlare di quella volta che…
$Collega_M afferra la mia birra che era sul tavolo e me la da in mano

$M: To', bevi.
ma perchè mi fanno domande di cui non vogliono la risposta?

lunedì 31 luglio 2017

Vado matto per i piani ben riusciti

Corro più velocemente che posso. Non mi devono sfuggire. Fortunatamente non sono in divisa, questo giro ho la pettorina e quindi indosso abiti più adatti. $Collega_M dalla radio mi tiene costantemente aggiornato sui loro movimenti.
Finalmente, dopo aver percorso l'argine del fiume, raggiungo il vecchio ponte in ferro che mi permetterà di guadagnare l'altra sponda e finalmente chiudere la trappola. Il ponte è abbandonato e malmesso, quindi devo procedere con cautela, il che mi offre l'opportunità di riprendere un po' fiato.
Sempre correndo all'impazzata torno indietro dall'altra sponda, devo assolutamente arrivare prima che si dileguino. Alla fine tra andata e ritorno sono un paio di chilometri abbondanti.
$Collega_M mi invia gli ultimi aggiornamenti, ma ormai riesco a vedere da solo. Rallento un po' per essere più silenzioso. Cerco di portarmi in una posizione di vantaggio e prepararmi ad un eventuale, ultimo, scatto fulmineo.
Si accorgono della mia presenza e danno l'allarme. Tentano la fuga ma ormai sono in trappola, gli sbarro la strada. Allora tornano indietro e, non avendo altra scelta, si buttano nel fiume.
Buona parte del lavoro è fatta. Ora si tratta di trovare il modo di fare il recupero.

Ok, torniamo un attimo indietro.
Sul giornale locale appare un articoletto riguardo a due oche che si aggirano per un paesino, probabilmente scappate o abbandonate da qualcuno.
Qual'è il problema? Per qualunque persona normale non ci sarebbe alcun problema, è una zona di aperta campagna e il disturbo arrecato è men che minimo. Ma si sa, quando si tratta di trovare qualcuno pronto a lamentarsi c'è la fila di volontari, e con animali di questo tipo la soluzione non può essere che culinaria...
E quindi eccoci in ballo a tentare di catturare le suddette oche per trasferirle in un luogo sicuro prima che finiscano in padella.
Arriviamo sul posto e iniziamo con l'indagine, in modo da capire esattamente la dinamica degli eventi passati e stabilire se queste oche sono di proprietà o meno.
Rapidamente capiamo che si tratta di una lite tra vicini, dove il primo sostiene che le oche sono dell'altro, e il secondo afferma che non sono sue e non sa di chi siano.
Il primo si lamenta che le oche gli rovinano l'orto, che scopriamo essere coltivato sull'argine. Gli facciamo notare che l'argine è terreno demaniale, non suo, quindi non ha molto da lamentarsi, chiunque teoricamente può passarci e se il genio civile dovesse fare lavori di manutenzione le sue verdurine farebbero una gran brutta fine. Il plantigrade ci riflette sopra un attimo e dalle risposte, che ci fanno venire l'horror vacui, capiamo che è inutile proseguire il ragionamento.
Appurato che le oche non sono di nessuno si decide per il recupero.

Chiamiamo anche $Caponucleo, nessuna altra guardia era disponibile e lui era il più vicino. In quel momento $Caponucleo stava facendo dei lavori in casa sua sorseggiando un buon vinello, quindi l'idea di mettersi a catturare queste oche non lo elettrizzava. D'altro canto noi eravamo solo in due, ed un terzo ci avrebbe fatto comodo perchè, come $Collega_M spiegava al telefono con $Caponucleo, la situazione era abbastanza tesa tra i due vicini di casa, e sebbene entrambi convenissero che le oche erano un problema nessuno dei due voleva fornire aiuto per la cattura. Forse già fantasticavano sullo spezzatino o sull'arrosto.

$Caponucleo giunge in motocicletta e con il suo aiuto riusciamo a pacificare gli animi. Purtroppo però $Caponucleo realizza anche che la cattura sarà ancora più difficile di quanto immaginasse, quindi rapido come un giaguaro balza sulla motocicletta, saluta e si congeda con una simpatico «Se ci riuscite fatemi sapere»
Figurati se ce la facciamo.

Proviamo ad avvicinarci con delle reti ma le oche, che stupide non sono, intuiscono e si buttano nel fiume andando a stravaccarsi beate sull'altra sponda. L'unico modo per catturarle è intrappolarle sulla sponda dove siamo noi in un passaggio stretto tra gli edifici. Fortunatamente il fiume è sbarrato da una chiusa che impedirebbe alle oche di andare verso sud, quindi ciò che bisogna evitare è che vadano verso nord o fuggano attraverso i campi che ci sono dalla parte della sponda dove si sono spostate. Purtroppo non è possibile attraversare la chiusa, sarebbe troppo pericoloso e spaventerebbe le oche, l'unica alternativa possibile è percorrere tutto l'argine del fiume fino ad un vecchio ponte abbandonato, forse ferroviario, che è a un chilometro abbondante verso nord. E bisogna pure fare in fretta.

Posizionata una rete di fortuna sul passaggio che le oche sono solite usare mi reco sull'altra sponda e cerco di spaventarle in modo che tornino indietro e vadano verso la nostra trappola, con $Collega_M li che le aspetta. Le oche non ne vogliono sapere di tornare sulla riva con la trappola, ma con un po' di fatica, agitando la pettorina in aria e lanciando sassi riesco nel mio intento e le oche si dirigono verso l'imboscata. Ma le reti erano, per così dire, non propriamente idonee allo scopo, $Collega_M è costretta ad improvvisare e buttandosi sopra riesce a bloccarle abbracciandole senza fargli male. Ma ora è bloccata a sua volta, se si muovesse le oche riuscirebbero a divincolarsi. Aggiungiamo che deve stare molto attenta perchè i palmipedi non sono affatto felici, e nonostante il trattamento molto delicato da parte della mia collega persistono a lamentarsi minacciosi. Una beccata nell'occhio è esattamente ciò che non ci serve.

Guardo il percorso fatto all'andata sapendo che dovrò farlo di corsa un'altra volta. Sapendo cosa mi aspetta. Per un attimo valuto di attraversare la chiusa, ma se dovessi cadere mi farei davvero male, e questo sarebbe ancora peggio. No, non ho scelta. Questo ritorno frettoloso non era previsto, speravamo che la cattura con la rete si rivelasse meno problematica, ma non ho davvero altra scelta, devo correre di nuovo. E questa volta ho davvero poco tempo.

Vado matto per i piani ben riusciti.

Gambe in spalla faccio il percorso inverso, ma questa volta non posso ricevere aggiornamenti. Non so se le bestiole sono fuggite o peggio sono riuscite a far male a $Collega_M. E non so quanto potrà resistere.
Con un principio di infarto e trascinando la lingua sul terreno arrivo in soccorso della mia collega, afferro una delle oche e in poco tempo riusciamo a caricarle nel bagagliaio della macchina.

Bene. Ora si tratta di dare la lieta novella a $Caponucleo. $Collega_M telefona, io sto ancora rantolando sdraiato sull'erba.
$Collega_M: Ciao. Ci avevi detto di farti sapere quando avessimo finito.
$Caponucleo: Bene, e?
$M: Abbiamo le oche. Ora dove le portiamo? Noi non sappiamo dove sta la persona disposta ad adottarle.
$C: Ma davvero ci siete riusciti?
$M: Sì, non è stato facile.
$C: Ah, ok, bravissimi. Aspettate un attimo che chiamo $Adottante, perchè non gli ho detto che venivamo oggi.
Mepensa: Non credeva proprio che ci riuscissimo
$C: Ma siete davvero sicuri di averle prese?
$M: Beh, essendo che le oche sono chiuse nel bagagliaio della macchina, direi proprio di sì.
Mepensa: Da chi avrà imparato questa battuta?
$C: Ok, raggiungetemi a casa mia che intanto chiamo, poi andiamo assieme.
Caricato anche $Caponucleo seguiamo le sue istruzioni e raggiungiamo l'abitazione dell'adottante, un gentile signore con un laghetto ed un esteso bosco di sua proprietà recintato e con la passione per gli anatridi. Ormai si era fatto buio e con la torcia ci mostra i numerosi animali che riposano da lui. Tutto orgoglioso ci spiega che ha recintato il terreno per tenere fuori cacciatori a altri ospiti sgraditi e che dopo anni numerosi animali vengono e tornano in questo bosco a svernare o comunque a riposare. Una felice oasi, direi proprio che abbiamo trovato il posto giusto. Apriamo il bagagliaio della vettura e lasciamo che le oche si allontanino esplorando la loro nuova casa.

Il gentile adottante, finito il giro turistico, ci mostra un garage pieno di uova di pasqua di ogni dimensione.
$Adottante: Prendetene quante ne volete, mi fate solo che un piacere.
Guardo $Collega_M. Le brillano gli occhi. I miei non dovevano essere da meno. È una buona ricompensa per una giornata di fatiche, ma vogliamo fare gli educati. Io e $Caponucleo ne prendiamo uno a testa, nel frattempo $Collega_M continua a saltare da un angolo all'altro come una rana in overdose da caffeina indecisa su quale scegliere. Alla fine prende la sua decisione e tutta soddisfatta ne acchiappa uno.
$Adottante insiste, vuole che ne prendiamo di più. Ci spiega il motivo, che non sto qui a raccontare, e ribadisce che a prenderli gli facciamo solo un piacere.

È la fine. Ci guardiamo. Un lampo guizza tra i nostri occhi. Guardo $Collega_M e $Caponucleo che a mente stanno valutando quante uova possiamo infilare in macchina. La cosa peggiore è che io, invece, sto pensando che rompendole occupano meno volume...

Vado matto per i piani ben riusciti

lunedì 12 giugno 2017

La spremuta della discordia

In macchina con $Collega_M, il discorso cade sulla sua esperienza al centro di recupero fauna in Emilia Romagna.
M: ... e c'erano i cuccioli di cinghiale che mi seguivano perchè volevano il latte. Poi i leoncini che avrei strapazzato volentieri tutto il giorno. E poi le scimmiette che mi porgevano il limone perchè volevano che glielo spremessi così potevano bere il succo....
Decido di giocare sporco
Io: Guarda, sai che gli animali mi piacciono, ma le scimmie proprio non le sopporto... 
$Collega_M mi guarda con un espressione strana
Io: ... e poi mi avessero fatto una cosa del genere il limone glielo avrei spremuto negli occhi...
M: $ARM_, ma cosa st...
Io: ... e se solo avessero osato lamentarsi glielo avrei infilato su per il...
M: $ARM!!!
$Collega_M mi fissa a bocca aperta, scandalizzata. Non sa cosa dire. Non sa se sto scherzando o meno.

Miseria, perchè la fotocamera del cellulare ci mette tanto a caricarsi?

lunedì 17 aprile 2017

Lasciapassare A39

Io, $Collega_PP e $Collega_RP siamo in macchina alla volta di Treviso. Stiamo andando ad un concerto organizzato in onore dell'insuperabile Andrea Zanoni. L'atmosfera è molto allegra. Ci sarà buona parte della squadra, oltre che altri amici e simpatizzanti provenienti da tutta Italia.
Il concerto sarà tenuto dalla band dove canta $collega_I, band che è a sua volta in viaggio.
$Collega_I manda un messaggio a $Collega_RP per sincerarsi che il luogo esatto del concerto non sia entro la ZTL, poichè devono scaricare gli strumenti e l'attrezzatura.
Decido che ci penso io

Chiamo $Collega_I, sorvolo sui convenevoli

Io: Allora, per la questione dell'accesso con le macchine. Voi avete richiesto il lasciapassare A39?
$Collega_I non replica. Sento silenzio.
Io: Quella prevista dalla circolare B65.
Dall'altra parte sento che la respirazione si fa un po' accelerata. Ca$$o, non hanno l'autorizzazione! E ora come faranno!
Io: Beh, tranquilla, non serve. Potete accedere senza problemi.

Dopo essere stato sfanculato a dovere saluto. Ci vedremo presto alla festa.

Festa che è stata un successone.

giovedì 22 gennaio 2015

Cronache di un aggiornamento a w7

Tempo fa un mio amico chiede di aggiornargli il pc. Cosa sarà mai?

Backup dei dati dell'utente: nessun problema, erano nella directory canonica.

Lancio della partizione di recovery: nessun problema, in pochi minuti il sistema operativo viene riportato alle impostazioni di fabbrica.

Avvio del sistema vecchio Vista per ripristinare tutto: iniziano i dolori.

Vengo accolto da una fastidiosa procedura di registrazione hp che vuole i dati dell'utente per finalità di assistenza. Non c'è modo di saltare questa procedura. Fornisco il minimo dei dati necessari e procedo.

Dopo il login diverse finestre si attivano, offrendomi ogni genere di ca$$ata possibile (se 5 minuti fa ho detto che non voglio iscrivermi al sistema di gestione utenti hp, perchè me lo devi chiedere di nuovo?), attivazioni di versioni di prova di una marea di prodotti inutili (perchè chiaviche immonde e perchè trial). Sul desktop e sulla barra di sistema ci sono troppe icone di roba messa li da qualche commerciale evidentemente convinto che "più crapware = cliente più contento".

Dribblando il suddetto crapware inizio la procedura di creazione del disco di recovery, che non si sa mai.

Trascorro venti minuti a cercare su internet come avviare tale procedura (no, non è stata tra i popup che mi hanno assillato, ho controllato bene) e mi chiedo, windows non è il SO adatto all'utente semplice? Forse anni di GNU/Linux mi hanno rovinato...
Lanciata la procedura questa vuole due dvd. Gli fornisco un dvd rw+ e si lamenta che il disco non è vuoto. Ok, non lo è, ma perchè non lo svuoti tu? chiederlo faceva brutto? schiaffa il dvd nel mio pc e cancella il disco.

Un Blank=fast dopo... non gli piace ancora, insiste a chiedere un disco vuoto, sebbene ora sia vuoto (almeno dal punto di vista logico). Formattiamo il disco.

Anche dopo la formattazione persiste. Evidentemente gli rw non gli piacciono, ma dirlo deve essere brutto. Schiumiamoci due dvd -r.

I dvd -r non gli piacciono, li vede non vuoti (sebbene siano vergini).
Provo, mio malgrado, un dvd Dl +r (ne ho pochi). Gli piace di più e decide che è vuoto. Prima che mi si dica "magari un dvd semplice era troppo piccolo":
1) l'errore era "disco non vuoto", non "capacità insufficiente"
2) la procedura permetteva di usare due dvd normali.

regola numero uno per i programmatori in ascolto: scrivete messaggi d'errore che non abbiano nulla a vedere con il reale problema. All'utente piace scoprire le cose un po' alla volta per tentativi.

Dopo più di un ora tra masterizzazione e verifica l'ordigno se ne esce con "Rilevato un errore. È necessario usare un secondo disco".
Decido io che il disco va bene così, perchè di farmi mangiare un altro dvd proprio non ne ho voglia.

Passiamo all'installazione di windows 7. La creazione del backup di vista era solo una precauzione.
Accendo il pc con dentro il disco di w7

Lamenta che devo metter il disco con i driver. Driver nel 2012? di un pc vecchio di 4 anni? Ma cosa c'è nei 3Gb del disco di installazione di windows?
Cerca i driver per windows 7 e non esistono. Tra l'altro il programma di installazione lamenta la mancanza del driver per il controller sata. Nel 2012.

Scarico i driver dal sito della hp (driver per vista, l'unico e solo supportato), tutti rigorosamente exe, che l'installatore di w7 non riconosce.
Per scrupolo cerco nel disco locale, di cui l'installatore di windows 7 non ha i driver, ricordiamocelo, e in c:/windows/system32/driver (di vista precedentemente reinstallato) trova i driver che vuole. Driver che secondo logica gli servirebbero per poter usare il disco stesso, ma non facciamoci troppe domande.
Tentando di proseguire però l'installatore decide che quei driver non gli piacciono. Recupero la chiavetta per scompatta gli exe scaricati prima, e sorpresa non ci sono più.

riscarica il malloppo e riprova

non ne vuole sapere neanche così.
riavvio vista (lento come la fame nonostante sia stato reinstallato la mattina stessa) e provo ad effettuare un upgrade.

"Errore, la dll tal dei tali non è pianificata per essere eseguita in windows." E gli antani?

Per scrupolo riprovo a fare il boot da cd e "magia" parte felice e contento. Non c'è più nessun problema di driver.
Associo molteplici divinità ad altrettante specie animali, e l'effetto è che il processo di installazione va a buon fine, dopo numerosi riavvii automatici. Sono rimasto scioccato.

Dopo aver installato i programmi di rito (antivirus, firefox, spybot eccc) inizia la caccia ai driver. Perchè ovviamente il gestore risorse non ti dice cos'è, da solo informazioni tipo "bus PCI 7, dispositivo 9, funzione 3", che è un qualcosa che si capisce da solo.

In breve finisco le divinità nella mia memoria locale - non sono molto religioso -, per fortuna wikipedia è fonte di ispirazione
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_divinit%C3%A0

Per gli animali mi arrangio (con qualche capatina nel mondo dei protisti), mi sono sempre piaciuti

Termino la caccia al driver, installo qualche altro software (libreoffice, ultradefrag, cdburnerxp & co) e dopo molti avanti, avanti, accetto windows è pronto.

Riassunto:
tempo totale: una giornata
tempo materiale speso: alcune ore
dannazione: eterna

Poi preparo una partizioncina a parte, metto dentro il cd di ubuntu e dieci minuti dopo un pinguino mi saluta. In altri dieci minuti installo il driver broadcom, gnome-shell, fallback e qualche altro programmino utile. Tutto riconosciuto al volo, liscio come l'olio.

Eh si, linux è difficile.

domenica 28 settembre 2014

Strani gusti

Proseguendo in macchina verso il luogo di una segnalazione con $CollegaM il discorso cade sui negozi dei cinesi

$M: ...Vendono praticamente di tutto. Sono stata in quello vicino a casa mia, ora hanno pure il reparto alimenti. C'era roba mai vista, io non so come fanno a mangiare certe cose...
Io: Beh, devi pensare che loro hanno una tradizione culinaria diversa dalla nostra, in certi posti è considerato normale mangiare il cane, in altri mai si sognerebbero di mangiare una vacca...
$M: Si, ma avevano pure il pescegatto. Che te ne fai del pescegatto?
Io: Beh, ci fanno lo yogurt.
$M: Pensa te. E quanto schifo farà?
Io: Non lo so, mai assaggiato. 


Yogurt al pescegatto.

Yogurt al pescegatto.

Se $CollegaM non esistesse, bisognerebbe inventarla...

lunedì 8 ottobre 2012

Selezione naturale

Mangiando una pizza con una mia amica...

A: "Senti ARM_, se rimanesse incastrata la fetta di pane nella macchinetta per fare i tost, useresti la forchetta per tirarla fuori?"
Io: "Beh, prima la staccherei dalla corrente, vorrei evitare di rimanerci"

Lei rimugina un attimo

Io: "Perchè me lo chiedi?"
A: "Perchè una volta l'ho fatto"
Io: "Brava volpe, e fammi indovinare, non avei staccato la corrente..."
A: "No, anzi, l'avevo attaccata. Dentro non si vedeva niente, e allora l'ho riacceso così si è accesa anche la lampadina che ha dentro."
Io: "E lo sai che hai rischiato grosso"
A: "Si, infatti come ho messo la forchetta ha fatto un botto ed è saltata la corrente, poi mia mamma è arrivata e quando mi ha visto mi ha dato tanta carne..."
Io: "E ha fatto bene. Potevi saltare te."
A: "Ma io non lo sapevo!"
Io: "Ma come fai a non pensare che mettendo un pezzo di metallo dentro a un aggeggio che va a corrente rischi il cortocircuito?"

Lei rimugina ancora

A: "Si, ma se una persona non lo sa?"
Io: "Come per molte altre cose, selezione naturale!"

Lei ritorna pensierosa e allora provo a indorare un po' la pillola

Io: "Dai, non è gravissimo. Quanti anni avevi?"
A: "È successo la settimana scorsa...."