martedì 7 luglio 2015

Indiana ARM_ e i predatori dell'ara perduto - the revenge

Sono alle prese con il recupero di un colombo, forse avvelenato o forse accidentato, quando il caponucleo mi informa che c'è un ara che svolazza in zona piscine. E che bisognerebbe andare a verificare.
Immagino subito che non si tratti di un ara, ma bensì dell'Ara.
Sul posto ci sono già da poco anche $collega_I e $collega_N, che insieme ai residenti guardano il vivace pennuto.
Ed ora come lo catturiamo? Nessuno di non è attrezzato.
$collega_I, più esperta di esotici, ci istruisce ad attirare la sua attenzione con un po' di cibo e facendo suonare i mazzi di chiavi come fossero campanellini. Scopriamo subito che il melone non gli piace, ma i campanellini funzionano eccome. Il pennuto decolla e dopo un breve volo decide di posarsi sulla mia testa aggrappandosi al cappello. Devo scoprire se ciò mi annovera tra le principesse Disney oppure no.
E qui sorge il dilemma: sacrifico qualche falange e immobilizzo l'ara? Meglio di no, le falangi mi servono...
$collega_N si avvicina con una rete, ma l'ara intuisce ed abilmente si defila. Il resto della serata passa con inseguimenti su tetti, lanci di rete, arrampicate su alberi e getti d'acqua.
Dopo alcune ore, nonostante sia giunta in soccorso anche $collega_L, siamo esausti. Inutile dire che l'ara si è fatto beffa di noi, e che da allora non si è nuovamente fatto più vedere...

sabato 14 marzo 2015

Indiana ARM_ e i predatori dell'ara perduto

Arriva una telefonata al numero delle segnalazioni. C'è un ara che svolazza nel giardino di una casa.
Qui nel nord non capita spesso di essere chiamati per vistosi e colorati esotici che svolazzano allegramente tra gli alberi.
Non che ci fossero dubbi, dalle foto scattate dal segnalante si capiva che sicuramente era un ara o comunque un esotico.
Sfortunatamente dal momento dell'avvistamento alla telefonata era passato troppo tempo, perchè il segnalante ha prima tentato di chiamare altri corpi i quali si sono detti impossibilitati ad intervenire in una situazione di quel tipo. E col senno di poi è un po' difficile dargli torito. Giunti sul posto osserviamo tra gli alberi aiutandoci con le torce nella speranza di avvistare il pennuto, e dopo una lunga ed infruttuosa ricerca appuriamo che non era più in zona. Salutiamo il segnalante ringraziando e rimanendo d'accordo che ci avvisasse subito nel caso l'ara fosse stato avvistato di nuovo.
Successivamente abbiamo fatto un controllo per sapere se fossero stati denunciati smarrimenti o furti di volatili esotici, senza ottenere riscontri.
E l'ara non si è più visto.
Da dove veniva? Dove è andato? La mia teoria è che quell'ara sia di qualcuno della zona, al quale è scappato e che per sua fortuna è riuscito a richiamarlo.
E se lo avessimo invece trovato, che avremmo fatto? Il recupero sarebbe stato divertente, per lui.

Per noi un po' meno.

lunedì 9 marzo 2015

Una bestemmia e una minaccia di morte

Siamo di servizio in $contrada_in_culo_ai_lupi, località rinomata per essere abitata da una genia di individui la cui propensione alla socialità ed alla cordialità si può definire quantomeno "subottimale".

Troviamo la casa. Niente nome ovviamente, ed i numeri civici non sono mai esistiti e credo mai esisteranno, ma la descrizione dell'abominevole villetta da geometra corrisponde.

Suoniamo al campanello. Si affaccia l'individuo che ci squadra ed esordisce con il più classico dei bestemmioni

"Dio *@#, ve via o ve copo!"

Detto da un soggetto che sicuramente almeno due fucili in casa li ha.
Che abita in una contrada che ha più armi da fuoco che residenti - accertato -

E così una domanda si pone. Se accoglie così un pubblico ufficiale, cosa succede se a suonare è il rappresentante della Folletto? O di Equitalia?

giovedì 22 gennaio 2015

Cronache di un aggiornamento a w7

Tempo fa un mio amico chiede di aggiornargli il pc. Cosa sarà mai?

Backup dei dati dell'utente: nessun problema, erano nella directory canonica.

Lancio della partizione di recovery: nessun problema, in pochi minuti il sistema operativo viene riportato alle impostazioni di fabbrica.

Avvio del sistema vecchio Vista per ripristinare tutto: iniziano i dolori.

Vengo accolto da una fastidiosa procedura di registrazione hp che vuole i dati dell'utente per finalità di assistenza. Non c'è modo di saltare questa procedura. Fornisco il minimo dei dati necessari e procedo.

Dopo il login diverse finestre si attivano, offrendomi ogni genere di ca$$ata possibile (se 5 minuti fa ho detto che non voglio iscrivermi al sistema di gestione utenti hp, perchè me lo devi chiedere di nuovo?), attivazioni di versioni di prova di una marea di prodotti inutili (perchè chiaviche immonde e perchè trial). Sul desktop e sulla barra di sistema ci sono troppe icone di roba messa li da qualche commerciale evidentemente convinto che "più crapware = cliente più contento".

Dribblando il suddetto crapware inizio la procedura di creazione del disco di recovery, che non si sa mai.

Trascorro venti minuti a cercare su internet come avviare tale procedura (no, non è stata tra i popup che mi hanno assillato, ho controllato bene) e mi chiedo, windows non è il SO adatto all'utente semplice? Forse anni di GNU/Linux mi hanno rovinato...
Lanciata la procedura questa vuole due dvd. Gli fornisco un dvd rw+ e si lamenta che il disco non è vuoto. Ok, non lo è, ma perchè non lo svuoti tu? chiederlo faceva brutto? schiaffa il dvd nel mio pc e cancella il disco.

Un Blank=fast dopo... non gli piace ancora, insiste a chiedere un disco vuoto, sebbene ora sia vuoto (almeno dal punto di vista logico). Formattiamo il disco.

Anche dopo la formattazione persiste. Evidentemente gli rw non gli piacciono, ma dirlo deve essere brutto. Schiumiamoci due dvd -r.

I dvd -r non gli piacciono, li vede non vuoti (sebbene siano vergini).
Provo, mio malgrado, un dvd Dl +r (ne ho pochi). Gli piace di più e decide che è vuoto. Prima che mi si dica "magari un dvd semplice era troppo piccolo":
1) l'errore era "disco non vuoto", non "capacità insufficiente"
2) la procedura permetteva di usare due dvd normali.

regola numero uno per i programmatori in ascolto: scrivete messaggi d'errore che non abbiano nulla a vedere con il reale problema. All'utente piace scoprire le cose un po' alla volta per tentativi.

Dopo più di un ora tra masterizzazione e verifica l'ordigno se ne esce con "Rilevato un errore. È necessario usare un secondo disco".
Decido io che il disco va bene così, perchè di farmi mangiare un altro dvd proprio non ne ho voglia.

Passiamo all'installazione di windows 7. La creazione del backup di vista era solo una precauzione.
Accendo il pc con dentro il disco di w7

Lamenta che devo metter il disco con i driver. Driver nel 2012? di un pc vecchio di 4 anni? Ma cosa c'è nei 3Gb del disco di installazione di windows?
Cerca i driver per windows 7 e non esistono. Tra l'altro il programma di installazione lamenta la mancanza del driver per il controller sata. Nel 2012.

Scarico i driver dal sito della hp (driver per vista, l'unico e solo supportato), tutti rigorosamente exe, che l'installatore di w7 non riconosce.
Per scrupolo cerco nel disco locale, di cui l'installatore di windows 7 non ha i driver, ricordiamocelo, e in c:/windows/system32/driver (di vista precedentemente reinstallato) trova i driver che vuole. Driver che secondo logica gli servirebbero per poter usare il disco stesso, ma non facciamoci troppe domande.
Tentando di proseguire però l'installatore decide che quei driver non gli piacciono. Recupero la chiavetta per scompatta gli exe scaricati prima, e sorpresa non ci sono più.

riscarica il malloppo e riprova

non ne vuole sapere neanche così.
riavvio vista (lento come la fame nonostante sia stato reinstallato la mattina stessa) e provo ad effettuare un upgrade.

"Errore, la dll tal dei tali non è pianificata per essere eseguita in windows." E gli antani?

Per scrupolo riprovo a fare il boot da cd e "magia" parte felice e contento. Non c'è più nessun problema di driver.
Associo molteplici divinità ad altrettante specie animali, e l'effetto è che il processo di installazione va a buon fine, dopo numerosi riavvii automatici. Sono rimasto scioccato.

Dopo aver installato i programmi di rito (antivirus, firefox, spybot eccc) inizia la caccia ai driver. Perchè ovviamente il gestore risorse non ti dice cos'è, da solo informazioni tipo "bus PCI 7, dispositivo 9, funzione 3", che è un qualcosa che si capisce da solo.

In breve finisco le divinità nella mia memoria locale - non sono molto religioso -, per fortuna wikipedia è fonte di ispirazione
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_divinit%C3%A0

Per gli animali mi arrangio (con qualche capatina nel mondo dei protisti), mi sono sempre piaciuti

Termino la caccia al driver, installo qualche altro software (libreoffice, ultradefrag, cdburnerxp & co) e dopo molti avanti, avanti, accetto windows è pronto.

Riassunto:
tempo totale: una giornata
tempo materiale speso: alcune ore
dannazione: eterna

Poi preparo una partizioncina a parte, metto dentro il cd di ubuntu e dieci minuti dopo un pinguino mi saluta. In altri dieci minuti installo il driver broadcom, gnome-shell, fallback e qualche altro programmino utile. Tutto riconosciuto al volo, liscio come l'olio.

Eh si, linux è difficile.

mercoledì 29 ottobre 2014

Caccia: chiusi i roccoli in tutto il Veneto. L’Onorevole Zanoni: “Finalmente”

“Dopo 20 anni di uccellagione chiusi i roccoli in tutto il Veneto.
Grazie ad un costante impegno contro questa pratica barbara ed illegale, la Regione Veneto rinuncia finalmente all’uccellagione e si piega alle norme europee che vietano la cattura degli uccelli con le reti.
Da circa vent’anni la Regione Veneto autorizzava in tutte le province del Veneto il funzionamento autunnale di diverse decine di roccoli e prodine, impianti muniti di reti da uccellagione con i quali venivano catturati piccoli uccelli migratori provenienti dal nord Europa come Allodole, Cesene, Tordi, Merli, destinati poi a fare da esche vive: i cosiddetti richiami vivi.
Sin dai primi anni di funzionamento di questi impianti di uccellagione ho combattuto tenacemente contro questa pratica che personalmente considero barbara oltre ad essere vietata dal lontano 1979, anno in cui entrò in vigore la prima direttiva dell’Unione Europea in tema di ambiente, la cosiddetta “Direttiva Uccelli” che tutela un bene transazionale che non conosce confini come i migratori e che vieta tassativamente la loro cattura tramite l’uso delle reti.
Le reti da uccellagione infatti sono un mezzo proibito perché non selettivo, con esse si possono infatti catturare non solo gli uccelli cacciabili ma anche quelli protetti, spesso rari o rarissimi ed in via di estinzione.
Sono tante le attività che ho condotto dal lontano 1995, anno di riapertura dei roccoli, per vedere rispettare anche in Italia questa Direttiva Europea: controlli in veste di guardia volontaria nei roccoli, denunce alla magistratura penale, ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato contro le delibere autorizzative regionali e provinciali, petizioni di firme di cittadini indirizzate al Consiglio Regionale e Presidente del Veneto, manifestazioni pubbliche, ecc. per arrivare all’intensa attività in parlamento europeo con incontri con i funzionari della Commissione Ambiente, incontri con il Commissario all’Ambiente Janez Potocnik, denunce alla magistratura, interrogazioni parlamentari.
Un lavoro durato diversi anni ma che solo in veste di deputato al Parlamento Europeo è diventato incisivo e determinante per arrivare a risultati concreti; posso quindi dire con orgoglio che il risultato di vedere un Veneto libero da reti da uccellagione e in linea con le direttive comunitarie deriva da questo impegno costante negli anni scaturito con la procedura di infrazione (vedi comunicato del 26 febbraio 2014 ) aperta dalla Commissione Europea con una lettera di messa in mora del 20 febbraio scorso (vedi documento) .
La Giunta Zaia infatti quest’anno, grazie all’ennesimo parere negativo dell’ISPRA e alla messa in mora europea, dopo anni di delibere che autorizzavano l’uccellagione in decine di impianti sparsi per tutto il Veneto ha gettato la spugna.
Ringrazio naturalmente tutti i volontari delle associazioni di tutela ambientale e degli animali che in questi anni si sono impegnati e mi hanno aiutato a combattere per questo importante risultato invitandoli però a mantenere alta la guardia per evitare possibili futuri colpi di coda di una regione che da sempre se ne è infischiata delle norme europee e della tutela degli uccelli migratori patrimonio transazionale di tutti i 503 milioni di cittadini europei.”
Comunicato dell’Onorevole Andrea Zanoni.

domenica 28 settembre 2014

Strani gusti

Proseguendo in macchina verso il luogo di una segnalazione con $CollegaM il discorso cade sui negozi dei cinesi

$M: ...Vendono praticamente di tutto. Sono stata in quello vicino a casa mia, ora hanno pure il reparto alimenti. C'era roba mai vista, io non so come fanno a mangiare certe cose...
Io: Beh, devi pensare che loro hanno una tradizione culinaria diversa dalla nostra, in certi posti è considerato normale mangiare il cane, in altri mai si sognerebbero di mangiare una vacca...
$M: Si, ma avevano pure il pescegatto. Che te ne fai del pescegatto?
Io: Beh, ci fanno lo yogurt.
$M: Pensa te. E quanto schifo farà?
Io: Non lo so, mai assaggiato. 


Yogurt al pescegatto.

Yogurt al pescegatto.

Se $CollegaM non esistesse, bisognerebbe inventarla...